Internationale Nachlassplanung
Das Internationale Privatrecht (“IPR”) regelt die Frage, welches Recht zur Anwendung gelangt, wenn ein Sachverhalt einen Bezug zu mehreren Staaten hat. Eng damit verknüpft ist das Internationale Zivilprozessrecht. Dieses bestimmt u.a. den Staat, dessen Behörden und Gerichte für einen bestimmten Rechtsstreit zuständig sind. Jedes Land regelt die internationale Zuständigkeit und das anwendbare Recht selbständig. So sagt zum Beispiel das schweizerische IPR-Gesetz (IPRG), für welche Fälle die schweizerischen Gerichte zuständig sind und welches Recht sie dabei anwenden.
Für das Erbrecht ist diese Regelung relativ einfach: Das IPRG bezeichnet (mit Ausnahmen) die Behörden am letzten Wohnsitz der verstorbenen Person als zuständig und erklärt grundsätzlich auch das Recht des Wohnsitz-Landes für massgeblich (Art. 86, 90 und 91 IPRG). Allerdings ist eine Wahl des Heimatrechts (d.h. des Rechts des Staates, dem die betroffene Person angehört) in einem Testament oder Erbvertrag möglich (Art. 90 Abs. 2, 91 Abs. 2 und 87 Abs. 2 IPRG). Bedenken Sie, dass die Nachlassabwicklung kompliziert werden kann, wenn Sie einen in der Schweiz zu eröffnenden Nachlass einem ausländischen Recht unterstellen. Für die Regelung ist in solchen Fällen Spezialwissen erforderlich, welches sich Gerichte und Anwälte in aller Regel teuer bezahlen lassen.
Weiter existieren einzelne Staatsverträge, die dem IPRG vorgehen (Art. 1 Abs. 2 IPRG). Der wichtigste ist der Staatsvertrag zwischen der Schweiz und Italien. Dieser sieht vor, dass immer das Heimatrecht der verstorbenen Person zur Anwendung gelangt, auch wenn diese zuletzt im anderen Land Wohnsitz hatte. Hier kann eine testamentarische Wahl des Rechts am Wohnsitz helfen, schwierige Auseinandersetzungen unter den Erben zu vermeiden.
Hinterlässt eine Person mit letztem Wohnsitz im Ausland Vermögenswerte in der Schweiz, so stellt sich die Frage, wie hier die Rechtsnachfolge gegenüber Behörden und Privaten bewiesen werden kann. Lesen Sie dazu unsere Hinweise zu den ausländischen Erbfolgezeugnissen.
Stand Oktober 2019
Care italiane e cari italiani (Testo italiano)
Tra l’Italia e la Svizzera esiste un trattato internazionale, il trattato di domicilio e consolare del 22 luglio 1868 (SR 0.142.114.541). Secondo la dottrina e la prassi in riguardo all’art. 17 al. 2 e 3 di questo trattato, l’ordine di successione risp. il diritto alla successione vengono giudicati secondo il diritto nazionale della persona defunta, nel caso di un italiano con l’ultimo domicilio in Svizzera, quindi secondo il diritto italiano (DTF 120 II 293). Controversie sul diritto alla successione vengono giudicate dai tribunali all’ultimo domicilio dello stato nazionale, nel caso di un italiano con l’ultimo domicilio in Svizzera al luogo, dove aveva da ultimo abitato prima di venire definitivamente in Svizzera (DTF 120 II 293). Il trattato internazionale può avere come conseguenza, che tutte le questioni di successione devono essere giudicate dai tribunali italiani. In sospeso rimane la questione, quale autorità é competente per regolare formalmente la successione (pubblicazione del testamento, misure di sicurezza, ...).
In materia di pratiche di successione, i giudici unici presso i tribunali distrettuali del Cantone di Zurige interpretano il trattato internazionale in modo che l'apertura del testamento, il rilascio del certificato ereditario e le misure cautelari successorie possano essere eseguiti anche in Svizzera, malgrado l'esistenza del trattato internationale. Il Tribunale federale ha attestato l'esattezza di tale interpretazione (cfr. al riguardo DTF 120 II 293). Per la possibilità di scegliere la legge applicabile cfr. qui di seguito.
Le differenze tra il diritto italiano e il diritto svizzero sono notevoli: Secondo l’art. 457 CCI (Codice civile italiano) l’ordine di successione viene prima di tutto determinato dal testamento. Nel caso non ci fosse una decisione testamentaria, l’eredità si devolve secondo la successione leggittima. Secondo l’art. 565 CCI sono eredi legittimi il coniuge, i discendenti legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi, i collaterali, altri parenti e lo stato. Se ereditano discendenti, allora gli altri parenti sono esclusi dalla successione legittima. Se invece l’eredità va alla parentela dei genitori, allora ereditano – al contrario del diritto svizzero – i fratelli e le sorelle germani, anche se entrambi i genitori vivono all’apertura della successione. Secondo l’art. 571 CCI ereditano i fratelli e le sorelle germani assieme ai genitori per capi. In ogni caso spetta ai genitori almeno la metà della quota. L’art. 468 al. 1 CCI regola la rappresentazione. I discendenti di fratelli e sorelle già defunti succedono per rappresentazione. L’art. 536 CCI dispone i legittimari, cioé le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità: il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi. Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi.
Nel diritto svizzero vi sono meno eredi legittimi e legittimari. Secondo l’art. 457 CCS (Codice civile svizzero) i prossimi eredi del defunto sono i suoi discendenti. I figli succedono in parti uguali. I figli premorti sono rappresentati dai loro discendenti, i quali succedono per stirpe in ciascun grado. Il coniuge superstite riceve: in concorso con i discendenti, la metà della successione; in concorso con eredi della stirpe dei genitori, tre quarti della successione; se non vi sono né discendenti né eredi della stirpe dei genitori, l’intera successione (art. 462 CCS). Se il defunto non lascia discendenti, l’eredità si devolve ai parenti della stirpe dei genitori (art. 458 CCS). Se il defunto non lascia né discendenti né eredi della stirpe dei genitori, l’eredità è devoluta ai parenti della stirpe degli avi (art. 459 CCS). Il diritto di successione dei parenti cessa con la stirpe degli avi (art. 460 CCS). Se il defunto non lascia eredi, la successione è devoluta al Cantone in cui egli ha avuto l’ultimo domicilio od al Comune designato dal diritto di questo Cantone (art. 466 CCS). Nel diritto svizzero i legittimari sono solo i discendenti, i genitori e il coniuge superstite (art. 471 CCS).
Entrambi i diritti risultano avere vantaggi e svantaggi. Con una scelta del diritto applicabile la persona in questione può fare in modo che sia applicato il diritto più utile, quello più equo o quello migliore (DTF 136 III 461). Importante è che la scelta sia fatta in tempo e con consapevolezza. Siccome molte italiane e molti italiani vivono oramai da tanti anni con i loro famigliari in Svizzera, risultano esseri più vicini al sistema giuridico svizzero risp. alla giurisdizione svizzera che a quella italiana. Da questo punto di vista una scelta del diritto svizzero e del foro svizzero é conveniente. Per fare in modo che la scelta del diritto svizzero sia rispettata nel caso di morte, deve essere fatta con un testamento olografo o notarile o deve essere prevista in un contratto successorio. Di notevole importanza è che vengano dichiariati chiaramente sia il foro svizzero sia il diritto applicabile svizzero (cfr. B. Dutoit, F. Knoepfler, P. Lalive, P. Tercier, Répertoire de droit international privé suisse, Berne 1986, Tomo 3, pag. 129, No 145). La scelta del foro e la scelta del diritto applicabile é anche possibile solamente per il patrimonio che si trova in Svizzera. Qualora esistesse del patrimonio anche in Italia, é consigliabile fare due testamenti risp. due contratti successori (per i beni che si trovano in Svizzera e per quelli che stanno in Italia).
Liebe Italienerinnen und Italiener (Deutscher Text)
Zwischen Italien und der Schweiz besteht ein Staatsvertrag, nämlich der Niederlassungs- und Konsularvertrag vom 22. Juli 1868 (SR 0.142.114.541). Nach herrschender Lehre und nach der Rechtsprechung zu Art. 17 Abs. 2 und 3 dieses Staatsvertrages sind die Erbfolge bzw. die Erbberechtigung nach dem Heimatrecht der verstorbenen Person, im Falle eines Italieners mit letztem Wohnsitz in der Schweiz also nach italienischem Recht zu beurteilen (BGE 120 II 293 m.w.H.). Streitigkeiten um die Erbberechtigung sind von den Gerichten am letzten Wohnsitz im Heimatstaat auszutragen, im Falle eines Italieners mit letztem Wohnsitz in der Schweiz folglich vor den Gerichten am Ort, an welchem er vor der Auswanderung zuletzt in Italien gewohnt hat (BGE 120 II 293). Der Staatsvertrag kann somit dazu führen, dass die gesamten erbrechtlichen Fragen vor den italienischen Gerichte ausgetragen werden müssen. Unklar ist, welche Behörden für die formelle Nachlassregelung (Testamentseröffnung, Sicherungsmassnahmen etc.) zuständig sind.
Die Einzelgerichte Erbschaftssachen an den Bezirksgerichten des Kantons Zürich legen den Staatsvertrag so aus, dass die Testamentseröffnung, die Ausstellung des Erbscheins und die erbrechtlichen Sicherungsmassnahmen trotz des Staatsvertrages auch in der Schweiz vorgenommen werden können. Diese Auslegung wurde durch das Bundesgericht als richtig bestätigt (s. dazu BGE 120 II 293). Zur Möglichkeit einer Rechtswahl siehe unten.
Die Unterschiede zwischen dem italienischen und dem schweizerischen Recht sind erheblich: Gemäss Art. 457 CCI (Codice Civile Italiano) bestimmt sich die Berufung zur Erbschaft primär nach dem Testament. Falls keine testamentarische Regelung vorhanden ist, kommt die gesetzliche Erbfolge zur Anwendung. Nach Art. 565 CCI gelten als gesetzliche Erben der überlebende Ehegatte, die ehelichen und natürlichen Abkömmlinge, die ehelichen Vorfahren, die Seitenverwandten, die übrigen Verwandten und der Staat. Sind Nachkommen vorhanden, so schliesst dies die übrigen Verwandten von der gesetzlichen Erbfolge aus. Gelangt die Erbschaft dagegen an die elterliche Verwandtschaft, so erben – anders als im schweizerischen Recht – vollbürtige Geschwister der verstorbenen Person selbst dann, wenn beide Eltern den Erbfall erleben. Gemäss Art. 571 CCI erben vollbürtige Geschwister neben den Eltern nach Köpfen, wobei den Eltern zusammen mindestens die Hälfte des Nachlasses zusteht. Gemäss Art. 468 Abs. 1 CCI nehmen die Kinder von vorverstorbenen Geschwistern deren Position ein (sog. Repräsentationsrecht). Art. 536 CCI bestimmt den Kreis der pflichtteilsberechtigten Personen: den überlebenden Ehegatten, die ehelichen, legitimierten, adoptierten und natürlichen Kinder, deren Abkömmlinge und die ehelichen Vorfahren.
Nach schweizerischem Recht ist der Kreis der gesetzlichen und pflichtteilsberechtigten Erben kleiner. Gemäss Art. 457 ZGB sind die nächsten Erben eines Erblassers seine Nachkommen. Die Kinder erben zu gleichen Teilen. An die Stelle vorverstorbener Kinder treten ihre Nachkommen. Der überlebende Ehegatte erhält je nachdem mit wem er die Erbschaft zu teilen hat, die Hälfte, drei Viertel oder die ganze Erbschaft (Art. 462 ZGB). Hinterlässt der Erblasser keine Nachkommen, so gelangt die Erbschaft an den Stamm der Eltern (Art. 458 ZGB). Hinterlässt der Erblasser weder Nachkommen noch Erben des elterlichen Stammes, so gelangt die Erbschaft an den Stamm der Grosseltern (Art. 459 ZGB). Mit dem Stamm der Grosseltern hört die Erbberechtigung der Verwandten auf (Art. 460 ZGB) und die Erbschaft fällt an das Gemeinwesen (Art. 466 ZGB). Pflichtteilsberechtigt sind im schweizerischen Recht nur die Nachkommen und der überlebende Ehegatte (Art. 471 ZGB).
Beide Rechtsordnungen haben Vor- und Nachteile. Mit einer Wahl des italienischen oder schweizerischen Rechts kann die betroffene Person das für sie nützlichste, gerechteste oder beste Recht zur Anwendung bringen (BGE 136 III 461). Wichtig ist nur, dass der Entscheid rechtzeitig und bewusst getroffen wird. Da viele Italienerinnen und Italiener mit ihren Angehörigen seit vielen Jahren in der Schweiz leben und somit mit dem hiesigen Rechtssystem bzw. mit der hiesigen Gerichtsbarkeit vertrauter sind als mit jener Italiens, kann sich eine Wahl des schweizerischen Rechts und der schweizerischen Zuständigkeit empfehlen. Damit eine Wahl im Falle des Todes beachtet wird, muss sie ausdrücklich in einem handschriftlichen oder notariell beurkundeten Testament oder in einem Erbvertrag erfolgen. Wichtig ist dabei, dass nicht nur die Zuständigkeit der schweizerischen Gerichte, sondern auch die Anwendung des schweizerischen Rechts klar erwähnt werden (vgl. dazu B. Dutoit, F. Knoepfler, P. Lalive, P. Tercier, Répertoire de droit international privé suisse, Berne 1986, Bd. III, S. 129, N 45). Die Rechtswahl kann auf das in der Schweiz gelegene Vermögen beschränkt werden. Wenn Vermögenswerte sowohl in der Schweiz als auch in Italien vorhanden sind, kann es hilfreich sein, in einem Testament oder Erbvertrag letztwillige Anordnungen nur für die Vermögenswerte in der Schweiz zu treffen und in einem separaten Testament oder Erbvertrag nach den Formvorschriften nach italienischem Recht für die Vermögenswerte in Italien. Wenn Ihnen unbewegliches Vermögen in Italien gehört, über welches Sie letztwillig verfügen wollen, empfiehlt es sich, darüber in einem den italienischen Formvorschriften entsprechenden öffentlichen Testament zu verfügen und dieses "italienische" Testament bei der zuständigen Stelle registrieren zu lassen. Für weiterführende Informationen zu diesem Thema können Sie sich u.a. an das italienische Generalkonsulat in Zürich wenden.
Stand April 2024